Le ultimissime di Noi non ci lasceremo mai

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Sant'Agata sul Santerno Il Bovotour 2015 fà tappa in città per una domenica da vivere tra sport e solidarietà

Sport e solidarietà protagoniste a Sant'Agata sul Santerno. La città oggi ospita il Bovotour 2015, manifestazione volta a sensibilizzare le persone sull'importanza della vita. L'evento è dedicato al pallavolista Vigor Bovolenta, scomparso il 24 marzo 2012 in seguito ad un malore avvenuto durante una partita di campionato. Tutto il ricavato della manifestazione verrà devoluto per l'acquisto di un defibrillatore per le scuole di S.Agata. Oggi, dalle nove, sfide a volley e calcio per bambini. Alle 17 Federica Lisi Bovolenta, moglie del compianto campione, presenterà il suo libro "Noi non ci lasceremo mai". Al termine della manifestazione avranno luogo le premiazioni dei tornei. In funzione uno stand gastronomico.
Per informazioni 347/5061326

Gloria e Federica: lo sport dà coraggio

Le storie di Vigor Bovolenta e Andrea Pinarello rivissute nell'incontro Panathlon

Noi non ci lasceremo mai. Il titolo di un libro, il proposito di due giovani donne che hanno perso il marito. Federica Lisi, che dal 24 marzo 2012 non ha più Vigor Bovolenta e Gloria Piovesan, che il 3 Agosto 2011 seppe che Andrea Pinarello le era stato portato via da una aritmia cardiaca. Due donne coraggiose, forti, quasi due ore senza versare una lacrima, di carattere diverso ma con tanti punti in comune, compreso quello di aver data alla luce Andrea, rispettivamente un maschio ed una femmina che mai hanno conosciuto il papà. Federica e Gloria le ha fatte incontrare ieri alla Ghiranda il Panathlon trevigiano, in una bella e toccante tavola rotonda dal tema Sport, volley, sorrisi e valori positivi ben moderata da Giovanni Terzi e dalla quale sono intervenuti due ex giocatori che per il Bovo erano come fratelli, Lorenzo Bernardi e Pasquale Gravina. "Lollo" ha sottolineato l'innata simpatia di Bovolenta."L'ho avuto compagno di stanza alle Olimpiadi di Atlanta: era un buono, l'allegria e la simpatia fatta persona, non si arrabbiava mai". La conferma arriva da "Grava": "Mai riuscito a parlare di Vigor in modo triste, era uno che ti faceva ridere anche dopo una sconfitta". La tatuatissima Federica, ex del beach, gira l'italia per far sapere che ha scritto un libro e gestisce un'associazione che si chiamano Noi non ci lasceremo mai, anche per diffondere l'utilità della presenza del defibrillatore, di cui il comune di Treviso, rappresentato da Ofelio Michielan, ha già dotato ogni sua palestra. Lei, romana, ha cinque figli da tirar su ma è un vulcano perennemente in eruzione. "Non avevo alternative: o resisti al dolore e lo superi o è finita. Io Vigor lo sento sempre dentro ma mi immedesimo in chi ha avuto un'esperienza come la mia. L'essenza di ciò che stò facendo è l'amore, non siamo Wonder Woman, siamo donne normali, animate dall'amore per la vita. Il libro è venuto di pancia, qualcuno mi ha preso per mano e mi ha detto: vai. In famiglia siamo in sei, come una squadra di volley: la mia vita è una gara continua". Gloria ha citato La Pina, la granfondo voluta da Andrea. "Il piacere è riunire tanta gente con la bici: non è facile senza di lui ma anche io ho avuto tanto sostegno dai mie tre figli, di Andrea parliamo ogni giorno. E con l'associazione Andrea La Pina contribuisco come Ca'Sugana a far capire l'utilità della presenza del defibrillatore. Fare sport è pericoloso solo in assenza di controlli". Silvano Fogarelli


"Cuore del Volley": prima a scuola, poi al Palabianchini

A LATINA LA MOGLIE DI VIGOR BOVOLENTA

L’evento benefico introdotto da due incontri, al Grassi e al San Benedetto

A Latina si avvicina il grande giorno di “Cuore del Volley”, evento fissato per il 23 maggio: al Palabianchini alle 17 scenderanno in campo i campioni del volley per la sfida esibizione tra gli All Star Latina contro gli “Amici di Bovo”. Da una pare i volti noti della Top Volley come Sottile e Gitto, oltre ad altri grandi protagonisti, dall’altra una squadra creata in ricordo di Vigor Bovolenta, nazionale italiano morto sul campo di gioco durante una partita. Lo scopo è quello di raccogliere fondi per l'acquisto di defibrillatori da donare a realtà locali. Prima della manifestazione, però, “Cuore del Volley” approderà nelle scuole!

PRIMA SI VA A SCUOLA! In attesa dell'evento benefico del 23 maggio, infatti, una delegazione di “Cuore del Volley” visiterà due scuole di Latina. L’appuntamento è per l’8 maggio al liceo scientifico Grassi e subito dopo all'istituto San Benedetto di Borgo Piave.
CONSIGLI AI RAGAZZI. Lo scopo dell'incontro è quello di sensibilizzare i ragazzi ad assumere uno stile di vita corretto, spiegare dettagli relativi alla visita medica sportiva e ai controlli medici in genere, oltre ai chiarimenti riguardo gli interventi da fare in caso di pericolo o problema.
CI SARANNO GIOMBINI, COLETTA E LA MOGLIE DI VIGOR. All'incontro parteciperanno Federica Lisi, moglie di Vigor Bovolenta, il cardiologo Damiano Coletta, l'ex giocatore di Latina e Macerata Leondino Giombini, oltre agli organizzatori Vincenzo Annarumma, fisioterapista della Top Volley, e al moderatore Giuseppe Baratta.

"Progetto Vita" a Torino per la consegna di 17 defibrillatori

Parteciperà anche l'associazione piacentina alla conferenza di Torino

Aschieri 2Il Presidente e Amministratore Delegato della GTT Walter Ceresa, il Presidente della Fondazione La StampaSpecchio dei Tempi Roberto Bellato e il Presidente di Piemonte Cuore Onlus Marcello Segre Invitano alla conferenza stampa che si terrà Giovedì 5 Febbraio alle ore 11,30 a Torino nell’atrio della Stazione Metro “Marconi” in occasione della consegna di 17 Punti Blu Salva Vita dotati di defibrillatori semiautomatici esterni, donati nell’ambito del Progetto Vita Piemonte, grazie al contributo di Specchio dei Tempi, che renderanno la Metropolitana Torinese prima metropolitana in Italia completamente cardioprotetta analogamente ad altre città Europee. Il progetto è stato interamente finanziato dalla Fondazione La Stampa - Specchio dei Tempi che oltre al posizionamento delle apparecchiature ha realizzato la comunicazione per i cittadini in tutte le fermate e la copertura della manutenzione delle apparecchiature salva vita per 8 anni.

Nello stesso giorno si celebra un anno di fondazione di Piemonte Cuore Onlus che ha cardioprotetto in questo periodo oltre 120 fra plessi scolastici, impianti sportivi, luoghi pubblici e servizi di soccorso (Carabinieri e Vigili del Fuoco) grazie al sostegno di Specchio dei Tempi. Nell’ambito delle attività formative comprese nel Progetto Vita Piemonte sono stati abilitati in un anno oltre 1500 cittadini e insegnanti all’uso del defibrillatore e sensibilizzate nel corso di incontri pubblici e nelle scuole oltre 6000 piemontesi. Un’anno fa negli stessi giorni ci lasciava prematuramente Lorenzo Greco allievo dell’Istituto Agnelli di Torino al quale è dedicato il “Progetto Vita Ragazzi” che porta nelle scuole il messaggio dei gesti salva vita e l’uso del defibrillatore. Una targa in ricordo di Lorenzo sarà scoperta nella stazione “Marconi” con i famigliari.

 Intervengono

Walter Ceresa, Presidente e Amministratore Delegato GTT
Marcello Segre, Presidente Piemonte Cuore Onlus
Roberto Bellato, Presidente Specchio dei Tempi
Dott.ssa Daniela Aschieri, Cardiologo e Responsabile Progetto Vita
Testimonial: Federica Lisi Bovolenta
Madrine: Stefania Raso e Prof.ssa Daniela Ghiglietti

In ogni fermata cardioprotetta si troveranno per posizionare i defibrillatori oltre 400 alunni delle scuole torinesi che hanno ricevuto in donazione per il loro plesso un Punto Blu Salva Vita nell’ambito del Progetto Vita Piemonte sostenuto da Specchio dei Tempi

Massimo Gramellini – giornalista e scrittore

“NOI NON CI LASCEREMO MAI” è un libro scritto a quattro mani da Federica Lisi Bovolenta e Anna Cherubini, in cui la Lisi racconta la sua vita con il marito Vigor Bovolenta, per tutti Bovo, campione mondiale di pallavolo scomparso tragicamente in campo il 24 marzo 2012 per un attacco cardiaco. Una scrittura creativa dal valore terapeutico, ma anche di sostegno per tutte le persone che hanno dovuto affrontare esperienze dolorose come questa. immediatamente dopo la pubblicazione nel dicembre 2013, parte un tour di presentazioni in scuole, librerie, teatri, centri commerciali, palazzetti spiagge.
Si contano oltre n°150 date in tutta Italia a un an no dalla pubblicazione.

Premio Nemo Geremia 2014

“Ogni volta che l’amore mi lascia solo, so dove andarlo a trovare: in questo libro”.

Irene Tarantelli – giornalista televisiva

“Noi non ci lasceremo mai" è il titolo che Federica ha scelto per raccontare la sua storia. Una storia d'amore, prima di tutto. Ma solo le persone straordinarie e gli animi speciali sanno che l'amore, quello vero, una volta incontrato e riconosciuto, non finisce. Non si interrompe con la vita, non muore, con la sofferenza. Allora questo titolo diventa una lezione, un balsamo, un mantra, un monito e un punto di partenza. Non una fine. Entrare nel libro e' far parte di questa storia e sapere che se ne sarà per sempre custodi. Conoscere Federica, la sua famiglia, entrare in contatto con quello che lei chiama il suo "cerchio magico" e' un privilegio e una responsabilità. Lei ti insegna che bisogna esser pronti ad accogliere e che ogni cosa nuova cambia lo scenario del presente e del futuro. Dunque ogni volta che accade qualcosa di straordinario, brutto o bello che sia, si deve esser pronti a fare i conti col cambiamento che porta, sapendo che tutto resta dentro di noi. Noi non ci lasceremo mai vuol dire che l'amore vero non finisce, ma anche che condividere momenti e vita crea un legame che dovrebbe essere, comunque, indissolubile. Vivere pensando questo significa vivere in modo profondo e dare un valore ad ogni incontro per dare valore, alla fine, a se stessi. La vita fa il resto. Il destino, anche. E le nostre anime ...che sanno molto più di noi”

Mario Salvini, Giornalista, La Gazzetta dello Sport

“Non spiega nulla, questo libro: racconta. Eppure è una lezione. Quando arrivi alla fine te ne rendi conto. Che mentre leggevi hai pensato anche alla tua di storie, alla tua fortuna, a quello che dovresti fare. Alle priorità. E capisci. Perché in mezzo ci sono stati momenti in cui ti sei chiesto se davvero era giusto scrivere di tutto quel dolore. Per molta parte questo libro è straziante. Lo è per tutti, immagino. Anche per chi il Bovo lo ha solo visto in Tv. Quindi ancora di più per chi lo ha conosciuto, fosse anche solo superficialmente, e gli vuol bene. Del resto era facile. Per via della sua simpatia. Perché non ti ci voleva nulla a renderti conto che era uno vero. Perché – e questo è il mio ricordo più forte – quando ti chiedeva“come stai?” intendeva veramente chiederti come stai. Gli interessava. Quindi avvicinandoti alla fine
del libro ti rendi conto che era giusto passare in mezzo a tutto quel dolore. Per capire di più su da dove arriva – da quella storia d’amore così bella - la misteriosa la forza di Federica. E cercare di prendertene almeno un po’. Capisci che è per questo, soprattutto, che hai aperto il libro e ci sei arrivato in fondosenza smettere di leggere nemmeno per un attimo. Almeno a me è successo così.”